Se a fine agosto e inizio settembre vi ritrovate con occhi che lacrimano, starnuti a raffica e naso chiuso pur non avendo un raffreddore vero e proprio, la causa potrebbe non essere un virus ma un’allergia stagionale. Questo è il periodo di massima diffusione del polline di ambrosia, una delle piante più allergizzanti dell’anno, particolarmente presente nelle aree del Nord Italia.
I segnali da riconoscere:
- Starnuti ripetuti e prurito al naso o alla gola, spesso più intensi al mattino o nelle giornate ventose.
- Occhi arrossati e lacrimazione senza febbre associata.
- Sintomi che migliorano stando in ambienti chiusi e peggiorano all’aperto, specialmente in campagna o nei parchi.
Piccoli accorgimenti utili:
- Tenere le finestre chiuse nelle ore centrali della giornata, quando la concentrazione di pollini è più alta.
- Fare la doccia e cambiare gli abiti dopo aver trascorso tempo all’aperto.
- Consultare il proprio farmacista o medico per capire se sia il caso di un supporto antistaminico mirato, soprattutto se i sintomi interferiscono con il sonno o le attività quotidiane.
Distinguere un’allergia da un malanno virale è il primo passo per curarsi nel modo giusto, evitando farmaci inutili o rimedi che non affrontano la causa reale del disturbo.
